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Appunti sul Metodo di Gisela Rohmert
LICHTENBERGER© INSTITUT


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I corpuscoli di Pacini, di Meissner e di Ruffini, gli organi tendinei del Golgi e i Fusi neuromuscolari sono alcuni dei protagonisti di questa realtà che, stimolata dal suono, ha la capacità di trasmettere informazioni agli organi, ai tessuti ri-organizzando il loro stato funzionale. Da questo "microcosmo" recettivo è possibile quindi accedere anche al "macrocosmo" dei grandi sistemi equilibratori del nostro organismo quali la formazione reticolare, il sistema limbico, la funzionalità cerebrale. E' in questa accezione che allora si può parlare di sensomotricità, in altre parole quando le percezioni sensoriali guidano il piano e la qualità del movimento. In questa direzione, assolutamente innovativa della pedagogia dell’Istituto di Lichtenberg, vengono capovolti tutta una serie di modelli:
- il cantante non è solo un sistema che emette ma anche che riceve
- l’attività muscolare si organizza sulla base delle informazioni ricevute dal suono che vanno a riformulare la funzione dei rapporti interni attraverso l’udire e il sentire (in senso cinestetico)
- il suono manifesta sempre più profondamente la sua struttura, articolata nei parametri di suono fondamentale, vocale, vibrato (o pulsazione) e brillantezza (vibrazione). Quest’ultima, riconosciuta nelle tre "formanti del cantante" (3.000, 5.000 e 8.000 Hz), assume grande rilevanza in quanto manifestazione di un raggiunto bilanciamento sinergetico dei tessuti, degli spazi e degli organi del corpo
- il suono non risponde ad una estetica ideale bensì "biologica", che gli dona grande brillantezza e potenza, capacità di diffondersi nello spazio, indipendenza dall’età, grande estensione e conferisce al canto leggerezza e flessibilità
- nella pratica musicale l’emozione non è più connessa a intenzioni o modelli interpretativi, ma il suono stesso diventa, tramite la sua qualità, veicolo di equilibrio e neutralità che crea un vero stato di piacere quanto nel cantante come nell’ascoltatore
- la mente si trasforma, in questo rinnovato stato, affrancandosi progressivamente dai modelli analitici propri dell’emisfero sinistro, conoscendo così lo stato dell’osservazione globale tipica dell’emisfero destro.

Aspetto centrale di questa pedagogia è dunque l'osservazione, l'analisi e lo sviluppo delle strutture profonde del suono vocale umano e strumentale. I suoi parametri sono propri di ogni individuo quale eredità evolutiva. Nel corso dello sviluppo artistico ognuno di questi parametri mostrerà la propria specifica energia nella globalità della manifestazione sonora, che sarà la guida in tutte le funzioni del musicista. L'esecuzione vocale e strumentale (indipendentemente dal genere musicale, dallo stile e dalle varie prassi esecutive) verrà considerata come la relazione tra tanti linguaggi diversi (corpo, suono, testo, musica, ecc.), e il suo successo sarà proporzionale a quanto l'atto musicale diventerà rito della relazione tra il cantante e il suono. La guida per l'esecuzione musicale sarà quindi la qualità della percezione e non l'atto motorio, il ricevere e non l’emettere, il "farsi suono" e non il "suonare".



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