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Appunti sul Metodo di Gisela Rohmert
LICHTENBERGER© INSTITUT


A cura di Pierluigi Molinaro


Istituto Lichtenberg

Perché l'uomo canta? Dal punto di vista evolutivo quale può essere stata la necessità di dotare la laringe di una struttura così complessa e raffinata ponendola al centro di un ricco e fitto sistema di relazioni?
Il suono ha un linguaggio per il nostro corpo, per la nostra mente? E attraverso che cosa comunica?

Queste sono solo alcune delle domande che potremmo porci addentrandoci nell'universo del "sistema suono-cantante". Parlo di "sistema" poich´ è ad una relazione che mi riferisco: quella tra il suono, con tutte le componenti della sua struttura profonda, e il cantante, nella sua unità di corpo, mente ed emozioni.
Il suono vocale è un sistema complesso, profondamente correlato alle nostre strutture biologiche.

Descrivere il Metodo Funzionale della Voce equivale, fondamentalmente, a parlare di un processo di trasformazione. Il lavoro e le strategie che via via vengono messe in atto in questa pedagogia sono, infatti, in continua evoluzione. La ricerca di Lichtenberg è un modello vocale "orientato al suono e alla continua metamorfosi del corpo, della mente e quindi del suono stesso". Da un punto di vista cronologico, questa ricerca trova origine in un gruppo di lavoro costituitosi nel 1979 in seno al Dipartimento di Ergonomia del Politecnico di Darmstadt. Tre anni dopo, nel 1982, fu fondato a Lichtenberg un Istituto di ricerca. In un primo momento il lavoro si orientò allo studio della funzione vocale e della pratica strumentale con un approccio di tipo ergonomico, ossia studiando il rapporto tra qualità del lavoro e prestazione, tra le condizioni di produzione e il prodotto. Riferito in particolare al canto significava analizzare il rapporto tra funzione vocale e suono, definito, in quest'ottica, "funzionale". Il canto non è l’esclusiva attività di una specifica regione corporea, guidata da una intenzione precisa, ma è un evento che si può relazionare con l'intera struttura della persona, sul piano fisiologico, psichico, emozionale, nelle loro manifestazioni più profonde oltre il confine della consapevolezza. Il principio della sensorialità si dimostra, perciò, lo strumento più adeguato per accedere a questo complesso sistema di relazioni, nel quale il suono può diventare l’elemento ordinatore e co-ordinatore. I nostri cinque sensi sono funzionalmente orientati a trasmettere informazioni al nostro "interno" affinché la struttura si adatti costantemente a tutti i mutamenti delle situazioni esterne. Ma è all’affascinante mondo sensoriale interno che dobbiamo volgere la nostra attenzione.

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